La tradizione dell’Albero di Natale


“Alberiamo San Vitaliano”

Natale è alle porte, le feste si avvicinano e tutti sono in gran fermento. Addobbi, luci, colori contribuiscono a rendere l’atmosfera magica e ad infondere nel cuore di ogni persona tanta speranza. Tra i simboli del Natale, appartenenti alla tradizione più antica legata alla festività, c’è l’Albero di Natale: l’abete sempreverde che non può mancare in ogni casa, dove i regali vengono depositati pronti a far sorridere i più piccoli. Ma da dove viene l’albero di Natale? Qual è, dunque la sua storia?

Fin dall’antichità, varie culture, decoravano i vari Alberi del Paradiso con nastri e oggetti colorati, fiaccole, piccole campane, animaletti votivi, credendo che le luci, che li illuminavano, corrispondessero ad altrettante anime. Allo stesso modo venivano ornati anche i vari Alberi cosmici con simboli del Sole, della Luna, dei Pianeti e delle stelle. In particolare l'abete era sacro a Odino, potente dio dei Germani. L'abitudine di decorare alcuni alberi sempreverdi era diffusa già tra i Celti durante le celebrazioni relative al solstizio d'inverno. I Vichinghi dell'estremo Nord dell'Europa, per esempio, dove il sole “spariva” per settimane nel pieno dell'inverno, nella settimana precedente e successiva al giorno con la notte più lunga, si officiavano le solennità per auspicare il ritorno del sole e credevano che l'abete rosso fosse in grado di esprimere poteri magici, poiché non perdeva le foglie nemmeno nei geli dell'inverno. I Romani usavano decorare le loro case con rami di pino durante le Calende di gennaio.

Con l'avvento del Cristianesimo l'uso dell'albero di Natale si affermò anche nelle tradizioni cristiane, anche se la Chiesa delle origini ne vietò l'uso sostituendolo con l'agrifoglio, per simboleggiare con le spine la corona di Cristo e con le bacche le gocce di sangue che escono dal capo.

La tradizione dell'albero di Natale, così come viene usata oggi, pare sia nata a Tallinn, in Estonia nel 1441, quando fu eretto un grande abete nella piazza del Municipio, attorno al quale giovani scapoli, uomini e donne, ballavano insieme alla ricerca dell'anima gemella. Questa usanza venne poi ripresa in Germania: una cronaca di Brema del 1570 racconta di un albero che veniva decorato con mele, noci, datteri e fiori di carta. Anche la città di Riga (in Lettonia) è fra quelle che si proclamano sedi del primo albero di Natale: vi si trova infatti una targa scritta in otto lingue, secondo cui il "primo albero di capodanno" fu addobbato in questa città nel 1510. Un'altra notizia sull'uso dell'albero di Natale viene dall'Alsazia: una cronaca di Strasburgo annota nel 1605: "Per Natale i cittadini si portano in casa degli abeti, li mettono nelle stanze, li ornano con rose di carta di vari colori, mele, zucchero, oggetti di similoro".

Dunque, da sempre, l’albero di Natale è considerato simbolo di nuova vita e di speranza, ma soprattutto una tradizione sociale capace di unire intorno a sé le persone, infondendo loro la magia del Natale e uno spirito di solidarietà nuovo.


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